Job Design in the Perspective of Laborem Exercens

 Helen Alford

Nel ventesimo anniversario dell’enciclica del Papa sul lavoro, l’autore la riprende per esaminare quali sono i principi di progettazione del posto di lavoro che possono esserne tratti, e come questi differiscano da quelli in uso nell’industria. Vengono identificati dall’enciclica cinque elementi chiave, fra i quali i due più importanti sono: che la persona umana dovrebbe poter esercitare il proprio dominio su tutto il creato e che la tecnologia è a servizio dell’uomo che lavora e non viceversa. I principi classici della progettazione del posto di lavoro, invece, ritengono che l’obiettivo principale è la massimizzazione del profitto (o del ritorno sul capitale impiegato) e quindi quasi sempre finiscono con la strumentalizzazione del lavoratore verso questo scopo (e questo anche nelle sue forme più moderne e moderate). Tuttavia, sono stati elaborati sistemi alternativi, come la progettazione del posto di lavoro "incentrato sull’uomo", e l’autore ne prende in esame uno per fare un paragone con i principi tratti dalla Laborem Exercens. Per concludere, l’autore prende in considerazione il quesito se il lavoro rimarrà la "chiave della questione sociale", come dice Giovanni Paolo II. La risposta, secondo l’autore, dipende da quale definizione si da a "questione sociale".

In the twentieth anniversary year of the Pope’s encyclical on work, the author goes back to it to see what principles as regards the design of jobs can be drawn from it and how these compare with job design approaches in industry. Five key elements are identified from the encyclical, of which the most practically important are that the human person should experience dominion over the created order in his or her work and that technology is to serve the human worker, not the other way around. Classical job design principles, however, regard maximising profit (or return on capital employed) as the main objective, and almost always end up instrumentalising the worker to this end (even in more modern and moderate forms). However, alternative systems, such as "human-centred" job design have been devised, and the author considers one of these in comparison to the principles taken from Laborem Exercens. Finally, the author considers the question as to whether work will remain the "key to the social question", as John Paul II calls it. The answer, according to the author, depends on what definition of "the social question" is used.


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