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Le carte di credito:  aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento

 

Antonio Cameracanna

 

In Italia e in genere in Europa, l’entrata sul mercato dell’euro e la diffusione di tecnologie informatiche avanzate, sono all’origine dell’ulteriore diffusione della moneta elettronica come strumento corrente di debito e credito. In questo modo il vecchio continente sta ripercorrendo un cammino che gli Stati Uniti hanno compiuto da tempo: abbandonare il portafoglio tradizionale in favore del borsellino elettronico.

L’estendersi dell’uso delle carte di plastica accresce il rischio di frodi, clonazioni, errori, con evidenti implicazioni etiche che vanno a danno degli utenti. Anche i costi collegati all’uso delle carte possono essere sottoposti a valutazioni etiche, perché non sempre congrui ed equi. Le aziende bancarie hanno di fatto una certa difficoltà ad operare direttamente con criteri sociali, a causa dell’incidenza che il fine di lucro ha sulla natura della loro attività. In risposta a questa situazione, da un lato nascono soggetti nuovi che si pongono in alternativa agli istituti tradizionali e alla loro cultura; dall’altro, le autorità di vigilanza, in particolare la Banca centrale europea, prevedono meccanismi di salvaguardia tecnica, organizzativa e procedurale al fine di evitare, contenere e rilevare eventuali minacce alla sicurezza. Tra questi meritano particolare attenzione i cosiddetti  Common Criteria accettati a livello internazionale.


In Italy, and in Europe in general, the emergence of the Euro and the spread of advanced information technologies are at the basis of the increasing use of electronic systems of credit and debit. In this way, the old continent is following the United States, where the process of replacing the traditional wallet with the electronic one was already completed some time ago.

The wider use of plastic cards increases the risk of fraud, card “clones” and of errors, which has obvious ethical implications. Furthermore, the costs of using such cards can also be evaluated from an ethical point of view, since they are not always appropriate or just. Banking institutions experience difficulties in using social criteria in their decisions, given the central role of profit-making in their operations. In response to this, on the one hand, new institutional forms are developing that see themselves to be an alternative to more traditional banking institutions and their business cultures. On the other, regulatory authorities, and the European Central Bank in particular, have put in place technical, organisational and procedural safeguard mechanisms so as to avoid, contain and bring to the surface possible threats to security. Among these, the internationally accepted so-called Common Criteria merit particular attention.

 

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