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Neo-populismo e globalizzazione
Antonio Riccio Si
può parlare di populismo nell’epoca dei mass-media? U. Eco propone il
“berlusconismo” come neo-populismo contemporaneo. Il populismo nasce
come rifiuto dell’industrialismo e quale ritorno alla terra come
alternativa al capitalismo agrario, ma utilizzando tecnologie
industriali. Anche il populismo post-moderno, rifiuta
l’immigrazione e la globalizzazione quali scenari culturali
contemporanei ma al tempo stesso li sfrutta come provvidenziali
opportunità imprenditoriali e commerciali per risorse lavorative a
basso costo e nuovi mercati. Il richiamo neo-populistico allo sviluppo
ed al benessere è incompatibile con politiche di accoglienza e
condivisione, perché mette tra parentesi la persona; fa dell’immigrato
merce da utilizzare. Rivela il riemergere dell’etnocentrismo e
di istanze personalistiche o particolaristiche, in contrasto con una
società incamminata verso cittadinanze sempre più globali ed
inclusive. Occorre quindi promuovere una maggiore consapevolezza del
nostro ‘bisogno dell’altro’ come realtà necessaria per diventare
“cittadini del mondo”.
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