Marcello Flores (direttore scientifico):
Diritti Umani. Cultura dei diritti e dignità della
persona nell’epoca della globalizzazione.
UTET, Torino 2007
Francesco Compagnoni
Si tratta di una ‘enciclopedia’ sui Diritti Umani
costituita da due volumi di Dizionario (complessive
1443 pp.), due volumi di Atlante (1245 pp.), un
volume di Documenti (519 pp.), un volume di
Documenti Fotografici (313 pp.), due DVD Video
e un CD Rom.
Purtroppo manca, o noi non l’abbiamo identificata, una
introduzione generale che illustri allo studioso o al
semplice lettore il piano generale dell’opera; le tre
parti scritte hanno però ciascuna un’ampia introduzione.
1. Si può comunque evincere dall’analisi di tutto il
materiale offerto che il nucleo centrale è costituito
dal Dizionario. I ca 400 lemmi sono stati affidati in
gran parte a docenti di università italiane, ma è
presente anche un buon numero di docenti di università
straniere e di rappresentanti di organismi
internazionali.
La scelta delle voci è ampia e va da temi fondamentali
come Giustizia, Libertà, Uguaglianza ad altri come
Amnesty International, Banca mondiale, Oxfam e a non
pochi di Bioetica: Corpo, Eutanasia, Genetica.
Tra gli autori più noti sono presenti Gustavo
Zagrebelsky (Giustizia, Educazione alla democrazia), Ugo
Villani (Uso della forza), Giuliano Pontara (Pace, Non-violenza),
Umberto Galimberti (Libertà), Valerio Onida (Costituzione),
Raimundo Pannikar (Religione), Giovanni Filoramo (Fondamentalismo).
Luigi Bonanate (Relazioni Internazionali, Terrorismo),
Giacomo Marramao (Umanità).
Il curatore, Marcello Flores (Università di Siena) ha
contribuito con: Apartheid, Genocidio, Memoria, Processo
di Tokyo, Save the Children, Schiavitù, Movimenti per i
diritti civili.
Tra le voci centrali segnaliamo: Etica (Ariel Colonomos,
CNRS Parigi), Cristianesimo e diritti umani (Marco
Ventura, Università di Siena), Diritti Umani (Aryeh,
Neier, Open Society Institute, New
York)), Uguaglianza (Marco Olivetti, Università di
Foggia), Giusnaturalismo e diritti (Costanza Margiotta,
Università di Parma), Dignità (Giancarlo Rolla,
Università di Genova), Etica della vita (Cosimo Mazzoni,
Università di Siena).
L’indirizzo generale ci è sembrato piuttosto vario. A
livello etico sembra prevalente una tendenza al
proceduralismo (contrapposto ad una etica sostanziale),
ma la tendenza a mantenersi neutrali ed equidistanti è
sostanzialmente rispettata. Lo stesso valga per gli
aspetti storici. In generale si può parlare di tendenze
liberal-progressiste. Ciò è più evidente quando si
trattano temi fondativi (come l’universalità e la
indivisibile dei diritti umani ad es.) ed i temi di
bioetica o biodiritto.
Il Dizionario ha due utilissime appendici Atti
e Convenzioni, ed Enti ed Organizzazioni.
Entrambi gli elenchi danno gli indirizzi web delle
organizzazioni e indicando dove trovare i documenti.
2. Se il Dizionario appartiene ad un genere ben noto,
l’Atlante è di più difficile classificazione. Sembra che
l’idea di fondo sia quella di presentare trattazioni (di
circa 30 pagine) che siano essenzialmente informative
circa la situazione attuale del tema rispettivo. Da qui
la presenza di molte tabelle e dati numerici.
L’opera è divisa in tre parti: I Soggetti ed i Temi; Gli
Strumenti; Nel Mondo.
La prima parte è costituita da 15 capitoli su temi
politici, economici e sociali: L’ambiente: sfruttamento
e protezione; Risorse naturali e diritti umani; Povertà
e sviluppo; La salute, un diritto incompiuto; Il diritto
alla salute e le politiche globali; I regimi politici;
Le minoranze; La religione tra libertà e oppressione;
Diritti delle donne, diritti umani; Migrazioni, profughi,
rifugiati; Il lavoro nella dimensione sociale del
mercato globale; Istruzione, educazione, sviluppo; Il
diritto all’infanzia; Il conflitto armato nel mondo
attuale; Nuovo assetto globale: nuove guerre?
La seconda parte è composta da cinque contributi: Le
missioni internazionali; L’intervento umanitario;
Prevenzione e risoluzione dei conflitti violenti e dei
genocidi; Movimenti per la pace; La comunicazione
globale dei diritti.
Infine la terza parte è formata da dieci trattazione
della situazione dei diritti umani per grandi aree
geografiche. Di particolare interesse i capitoli su Cina,
Russia e Stati Uniti d’America.
3. Il volume dei Documenti contiene 500 estratti
da opere molto diverse: Si va da Cicerone alla Carta
atlantica del 1941, dalla Dichiarazione di Vienna del
1993 ad un’opera del 2004 sull’Arte della Guerra di Sun
Tzu. La classificazione in documenti storici,
dichiarazioni e convenzioni, ed i problemi attuali non è
rispettata con esattezza, ma l’insieme dei documenti è
una preziosa miniera, che suggerisce letture inusitate e
fa risparmiare molto tempo.
4. “Se oggi la cultura dei diritti umani è riuscita, pur
con ritardi e contraddizioni, a diventare un momento
ineliminabile del dibattito pubblico contemporaneo, in
gran parte lo si deve all’effetto che le immagini, con
la loro forza al tempo stesso emotiva e descrittiva,
hanno avuto nel diffondere e rendere immediatamente
percepibile e comprensibile quella cultura” Così scrive
Marcello Flores nell’Introduzione al volume di
Documenti Fotografici caratterizzandone il contenuto.
Esso è strutturato in 22 capitoli che presentano ognuno
una decina di fotografie precedute da una introduzione
al tema. I temi sono i più disparati. Alcuni esempi:
Emigrazione e povertà nella New York di fine Ottocento;
La guerra d’Algeria; Bhopal; Il 68 della psichiatria in
Italia; L’AIDS nell’Africa subsahariana; La pena di
morte in America.
5. I due DVD Video contengono dieci documentari
per illustrare dieci diritti umani fondamentali. Inoltre
il primo DVD contiene un film di Introduzione storica ai
diritti umani e il secondo un’Introduzione teoretica.
I DVD si prestano ad essere utilizzati per riunioni di
movimenti, lezioni e conferenze sui diritti umani e sono
ad un livello tecnico e contenutistico elevato.
6. Il Cd Rom porta il titolo: L’ipertesto
dell’opera, e permette la ricerca su tutti i testi
stampati.
E’ possibile, e con molta facilità, non solo ritrovare i
vari termini, ma anche vedere i testi per esteso ed
anche copiarli, salvarli e stamparli. Inoltre si può
entrare direttamente in tutti i siti delle
organizzazioni e dei documenti elencati.
7. Ci troviamo dunque di fronte ad un’opera collettiva
dove le capacità dei tecnici della comunicazione sono
ben coniugate con quelle dei teorici e degli operatori
per i diritti umani.
Forse bisognerebbe alla fine osservare che l’aver inteso
i diritti umani da trattare in senso estremamente ampio
(dal diritto umanitario alla bioetica, dall’ecologia
alla economia) se da una parte rende interessante la
consultazione ad un pubblico potenzialmente molto esteso,
dall’altra crea non poca confusione su ciò che bisogna
intendere in senso stretto per diritti umani. Non è
chiaro cioè la differenza tra atti di ingiustizia e
lesione dei diritti umani. Si ha l’impressione a volte
che ogni tipo di ingiustizia sia ritenuta una lesione
dei diritti umani.