Il blocco dello sviluppo nell'Asia Orientale - NOTE

1J.A. Schumpeter, Business Cycles, McGraw-Hill, 1939, vol. I, p. 84. A suo modo anche Maddison, che si richiama piuttosto a Salter, con la teoria dei paesi leader (tecnologici) e follower appare pensarla allo stesso modo: A. Maddison, Phases of Capitalist Development, Oxford University Press, 1982

2V. ad esempio P. Bairoch, Lo sviluppo bloccato, Einaudi, 1976, p. 239

3G. Fuà, Problemi dello sviluppo tardivo in Europa, Il Mulino, 1980; F. Fukuyama, Trust, Free Press Paperbacks Books, 1995

4Il neologismo tende ad identificare l’atteggiamento di economisti che trattano dati e fenomeni economici quasi fossero accidenti "di natura" e non frutto di una tra le più precipue ed eminenti attività umane, risultato anche di scelte e arbitrio, per l’appunto l’economia. Da qui la grande rilevanza che gli economisti an-umani danno a taluni dati piuttosto che ad altri. Per fare un esempio, chi decide se, in termini macro-economici, sia maggiormente rilevante la perdita di tre punti alla borsa valori o la perdita di tre punti nei livelli occupazionali? L’atteggiamento an-umano tende ad attribuire maggiore rilevanza alla perdita in borsa, sulla base di un giudizio apparentemente neutrale ma che è in realtà un giudizio di valore, per cui la perdita di denaro sancita dalla discesa della borsa è danno più grave del costo umano e sociale derivante dalla perdita di lavoro.

5A. Sen, Poverty and famines: An essay on entitlement and deprivation, Clarendon Press, 1981.

6Per gli attuali canoni europei di democrazia, le eccezioni sono costituite da Filippine e Thailandia.

7Economist, 27 febbraio ‘99, External Debt Outstanding, box su dati World Bank riferiti alla fine del ‘97.

8Viene calcolato come percentuale del totale del servizio del debito sul totale delle esportazioni di beni e servizi.

9Non ha luogo un fenomeno lineare di ampliamento delle opportunità di democrazia politica, come è accaduto ad esempio nell’Europa centro-orientale all’inizio degli anni '90, ma di soluzioni adottate volta per volta a fronte di crisi interne ai regimi politici nazionali.

10L’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico è stata fondata l’8 agosto ‘67 con la firma della Dichiarazione di Bangkok da parte dei ministri degli esteri di Indonesia, Thailandia, Singapore, Filippine e Malesia. Oggi ne fanno parte anche Brunei, Vietnam, Laos e Birmania.

11E’ evidentemente vero anche il contrario: ogni politica di sostegno della domanda opera in funzione della curva dell’offerta, mirando all’equilibrio e all’incontro armonioso della domanda (stimolata) con l’offerta disponibile e potenziale.

12La sera del ferragosto 1971, il presidente Nixon dichiarò l’incorvertibilità del dollaro rispetto all’oro. Anche ufficialmente, da quella data, l’uso generalizzato del dollaro da parte del sistema economico internazionale è divenuto una forma di prestito irredimibile operato dalla comunità internazionale nei confronti degli Stati Uniti. Questi, in corrispettivo, garantiscono il funzionamento del sistema economico internazionale, esercitando ruoli come quello di garante e regolatore di sistema (leadership globale militare-politica, controllo delle istituzioni finanziarie e commerciali mondiali come Gatt/Omc e Fmi/Banca mondiale), locomotiva di crescita (importatore sommo di beni e servizi da ogni mercato estero), innovatore tecnologico (di prodotto e di processo).

13Occorre riflettere sul fatto che l’ingresso in campo del competitore valutario euro, può condurre a un effetto di sostituzione, tale da far rientrare una discreta massa di dollari negli Stati Uniti, con conseguenze per ora difficilmente calcolabili, ma comunque serie per un’economia, come quella statunitense, fortemente indebitata.

14Come si nota, non viene inserita nell’elenco la Russia, il cui fallimento finanziario del ‘98 ha cause prettamente endogene, dipendenti, tra l’altro, dall’anomia della società russa, dalla gravissima situazione di autoritarismo e corruzione in cui versano istituzioni e cultura civile del paese.

15La componente psicologica, in questa vicenda, non è irrilevante. Fattori come il rialzo dei rendimenti, la fiducia nella stabilità di un certo regime politico, l’imitazione di comportamenti della concorrenza, etc. portano gli investitori ad insistere nel far confluire capitali in una certa situazione di sviluppo, anche a prescindere dalle indicazioni che i dati dell’economia reale forniscono loro.

16Né occorre abusare del termine mercato, in particolare quando il riferimento va a situazioni di crescita economica iniziale, dove la destrutturazione sociale è ancora elevatissima e le istituzioni regolatrici e garanti del mercato sono o inesistenti o in formazione.

17Le aspettative di crescita cinese sono, per il ‘99, ridotte di 1/3 rispetto ai calcoli iniziali, pur mantenendo, nelle previsioni governative, un rispettabile 6-7%. Inarrestabile procede, intanto, il recesso del tasso di crescita di Hong Kong, inaspettata vittima del ritorno alla madrepatria. Lo yuan Rmb sul mercato nero viene venduto, nell’aprile ‘99, all’8-10% in meno del suo valore di cambio ufficiale.

18Termini come "modello" vanno usati con parsimonia. Ciò nonostante, appare che i paesi dell’oriente asiatico, in particolare quelli di sud-est, abbiano percorso un comune sentiero allo sviluppo. Lo hanno caratterizzato fenomeni come: intensità di capitale estero, valorizzazione delle risorse umane locali, elevato sfruttamento della mano d’opera e assenza di tutele sociali e sindacali, abusi ambientali, adozione di tecnologia estera, apertura al commercio internazionale.

19La Cina ha registrato, tra il ‘98 e il ‘99, manifestazioni violente di malessere nelle sue campagne. Si hanno anche i primi fallimenti dei complessi industriali.

20V. Troiani L., "La democrazia necessaria", e "Via asiatica allo sviluppo", monografico di Civiltà del lavoro su Democrazia e Sviluppo, n. 2, 1995. Dello stesso autore, "La scoperta dell’Asia", in Comuni d’Europa, n. 4, 1995

21Con il collasso del bath thailandese, 2 luglio ‘97, gli investitori esteri "... discovered... the magnitude of short-term debt. ... Once investors lost confidence that reserves would cover short-term debt, both foreign and domestic investors scrambled to get out. ... Contagion produced simultaneous declines in asset prices and spurred capital outflows. Within the space of six months, capital outflows from the region erased the inflows of the first semester, and turned the net flow to a negative US$12 billion. ... in the space of a year net capital flows reversed by more than US$ 100 billion". The World Bank Report, East Asia, The Road to Recovery, Sept. ‘98.

22Si pensi che la Thailandia, l’anello più debole della catena di sud-est, arriva a un deficit nella bilancia delle partite correnti, pari all’8% del pil. Un deficit finanziato con crediti esteri a breve.

23L’innovazione nel processo produttivo va a incidere sui rapporti tra lavoratore e "padrone", che nel tessuto confuciano e tao sono un elemento fondamentale della vita associata. Così giapponesi e asiatici in genere, hanno saltato le fasi tecnologiche intermedie e comprato le innovazioni di prodotto dagli Stati Uniti, investendo invece nell’organizzazione del lavoro e delle imprese.

24M. Fodella, Il fattore Orgware, Garzanti, 1993

25L. C. Thurow, Head to Head: The Coming Economic Battle Among Japan, Europe and America, Morrow, 1992

26Un ruolo che risalta con pienezza nell’Apec, Asia-Pacific Economic Cooperation, un forum di cooperazione tra le Americhe e l’Asia. I suoi membri, provenienti dal sud del mondo (Asean, Corea, Cina, etc.) e dal nord sviluppato (Stati Uniti, Giappone, Australia, etc.) scelgono di lavorare alla creazione di un’area di commercio e investimenti liberi entro il 2010 tra paesi sviluppati, che includerà dal 2020 anche i pvs. La creazione di Apec, come luogo di incontro e concertazione tra le economie che si affacciano sul Pacifico, risale al gennaio 1989, su idea dell’allora primo ministro australiano Bob Hawke. Apec si è dotata di un segretariato, attivo a Singapore dal 1993, con compiti di esclusivo supporto amministrativo ad attività e iniziative comuni e in assenza di qualunque potere decisionale autonomo. Il forum del Pacifico appare come il più vasto fenomeno regionale esistente. Mette insieme più della metà della popolazione mondiale e il 45 per cento del commercio internazionale. Si va di fatto trasformando nel principale veicolo di promozione dei principi di libero scambio e cooperazione economica nella regione e nel mondo. Le economie comprese al suo interno, nonostante certe crisi in corso, sono tra le più grandi e dinamiche, con un pil complessivo di 16.000 miliardi di dollari nel ‘95-’96, ben due volte maggiore di quello europeo. Né va trascurato che Apec include paesi con i più diversi livelli di sviluppo economico e quindi oltre a rappresentare, in scala, una copia fedele della situazione mondiale, ha prospettive di sviluppo degli scambi interni assai elevate, molto più di quelle europee o transatlantiche.

27Il centro decisionale Asean risiede nella Conferenza dei ministri degli esteri, convocata per rotazione almeno una volta l’anno. La gestione degli affari correnti spetta al Comitato permanente, che si riunisce ogni due mesi: ne fanno parte il ministro degli esteri a rotazione, insieme ai direttori generali per gli affari Asean di ciascun paese membro. Come si vede, nessun potere autonomo è attribuito al Segretariato che siede a Giakarta, né esiste un’istituzione che, come la Commissione nel contesto dell’Unione europea, sia dotata di poteri propri.

28V. Troiani L., Asia, la rete degli organismi regionali, in Politica Internazionale, n. 3-4, ‘98

29I "valori asiatici" sono stati definiti da leaders come Li e Mahatir fonte di pace, progresso e benessere in contrasto con le conseguenze negative che deriverebbero dall’introduzione della cultura democratica di tipo occidentale nel tessuto dei rapporti sociali asiatici. Li ha detto in un celebre discorso alla nazione singaporeana e a tutto il sud-est asiatico: "Se adottiamo i valori occidentali, la coesione sarà minacciata e il paese andrà alla malora". Mahatir nel libro "Un’Asia che può dire no" ha scritto che occorre "tenersi da parte rispetto a Stati Uniti ed Europa". E ancora Li, rifacendosi a Confucio quale maestro di autoritarismo politico e conservatorismo sociale, "Una visione confuciana dell’ordine tra colui che è soggetto e colui che comanda, aiuta la rapida trasformazione della società... in altre parole ci si adatta al proprio posto nella società, esattamente l’opposto dei diritti americani dell’individuo". Ha ben riassunto il confronto in atto David Howell, presidente della Commissione affari esteri ai Comuni britannici: "In gioco c’è il nostro modo di vivere, e quella superiorità (per noi) scontata dei valori liberali dell’occidente, che lo puntella".

30La distruzione delle foreste tropicali è il più macroscopico segnale dei limiti insiti in uno sviluppo disinteressato al suo futuro. Tra il ‘60 e il ’90 il mondo ha sfruttato circa il 20% del suo patrimonio di foreste tropicali. Nello stesso periodo i tagli in America Latina e in Africa sono stati intorno al 18%, in Asia sono arrivati al 30%.

31Gli immensi roghi delle foreste di Giava tra il ‘97 e il ‘98, la siccità e altri disastri naturali, ricollegabili ai danni ambientali dello sviluppo, l’oscuramento per mesi del cielo di molti paesi del Pacifico, l’impatto emotivo di incidenti di aerei e altri mezzi di comunicazione causati da detti fenomeni, hanno fatto forte impressione sull’opinione pubblica asiatica. Le concomitanti voragini finanziaria, sociale e ambientale hanno dimostrato la necessità sia di rivedere le strategie dello sviluppo, sia di accettare il principio di co-gestione regionale e internazionale dei problemi, visto che questi non sono circoscrivibili al solo livello nazionale.

32Suu Kyi, Messaggio scritto alle Nazioni Unite, Manila, 1994

33"The region succeeded in converting persistently high growth rates into improvements in welfare because growth, supported with widespread social services, created jobs for the poor...", The World Bank, cit., p. 2.

34L’indice passa da 38,7 a 38,1. Nei paesi Ocse passa da 33,2 a 33,8. In Medio Oriente e in Nord Africa migliora da 40,5 a 38, e nell’Asia meridionale da 35 a 31,9.

35"... only way to begin to put a floor under the falling incomes of the poor." The World Bank, cit., p. 74.

36L’ex vice primo ministro malese è stato accusato di sodomia e altri reati sessuali. Malmenato e imprigionato, è sottoposto a un processo che l’opinione pubblica internazionale e l’opposizione giudicano politico. Poco prima dell’incarcerazione, Anwar aveva preso posizione, in un articolo, sul bisogno di maggiore integrazione in ambito Asean e della conseguente rinuncia al nazionalismo esasperato: "bisogna considerare interventi costruttivi negli affari interni dei paesi membri, perché tutti noi nella regione siamo collegati ai nostri fratelli da valori umani fondamentali".

37"Corruption is a long-standing feature of most Asian societies but its profile is on the rise with increasing public attention to international corruption rankings, and high-profile scandals from Japan to Vietnam. ... public institutions are largely ineffective and driven more by private gain than the public good...". The World Bank, cit., p. 92